
La diffusa richiesta di terminali palmari in grado di leggere codici a barre e/o etichette RFID di tipo HF o UHF, nonchè di trasferire i dati attraverso una interfaccia wired (Ethernet o RS-232) o wireless (Wi-Fi, ZigBee, Bluetooth o GSM/GPRS/GPS), ha portato alla nascita dei terminali BluePalm serie M.
Più che un semplice prodotto, BluePalm costituisce una vera e propria famiglia di dispositivi che, avendo come denominatore comune il terminale palmare dotato di display da 3 pollici (LCD grafico 128 x 64 pixel monocromatico retro illuminato) e porta di comunicazione seriale, differiscono fra loro a seconda del lettore di cui sono equipaggiati e delle eventuali ulteriori interfacce di comunicazione. Il cliente può infatti personalizzare al momento dell'acquisto il proprio BluePalm scegliendo il tipo di lettore da integrare (anche Barcode ed RFID insieme) e le interfacce wired o wireless aggiungibili a quella seriale di default. Tuttavia in alcune applicazioni era richiesto un dispositivo palmare più compatto, con un piccolo display a colori e, al posto di una tastiera alfanumerica completa, pochi tasti in grado di consentire in modo estremamente semplice la navigazione all’interno di un pratico menù.

Questa nuova esigenza ha trovato pronta risposta nella nascita di IceGun. Più che un palmare, TERTIUM Technology ha dato vita ad un vero e proprio dispositivo tascabile, unico nel suo genere sul mercato. Grande poco più di un pacchetto di sigarette, IceGun è un lettore Barcode e RFID (HF o UHF) in grado sia di memorizzazione i dati raccolti per poi consentire il download in differita tramite interfaccia USB, sia di consentire il trasferimento immediato dei dati tramite interfaccia radio. I pochi tasti presenti sotto al display da 1,5 pollici (OLED a colori 96 x 64 pixel, 65536 colori) permettono una funzionale navigazione all’interno di un menù, specificamente realizzato in modo da consentire la rapida esecuzione di semplici operazioni di routine. Una applicazione tipica di questo dispositivo è quella del controllo della forza lavoro operante presso terzi. Ad esempio un’azienda potrebbe fornire un IceGun a ciascuno dei propri operatori i quali, recandosi presso i vari clienti per un eventuale lavoro di controllo, manutenzione o qualsiasi altro tipo di servizio, possono leggere l’identificativo presente sull’impianto da manutenere o riparare, permettendo così di monitorare con precisione la prestazione del servizio, nonché l’orario ed i tempi di intervento.
