Dal CONCEPT al prodotto: es. GreenSensing PT100

Primo passo: conoscendo bene la tecnologia RFID, abbiamo messo a punto una tecnologia derivata, RFID&Sensing o ZeroPowerWireless, che incorpora nei sistemi RFID la possibilità di leggere dei sensori di vario genere.
Secondo passo: abbiamo realizzato il dimostratore e cioè due dispositivi: un transponder ZPW in grado di leggere una serie di ingressi digitali, ai quali abbiamo collegato una tastiera a membrana; un reader ZPW in grado di interfacciarsi ad un PC tramite porta seriale o PS2.
Terzo passo: abbiamo cercato di concepire delle applicazioni con un brain storming interno e andando alla ricerca di qualcuno che ci fornisse delle dritte. L’occasione è giunta ad un seminario sull’innovazione dove abbiamo preso contatto con un’azienda che produce bottali per la concia delle pelli. L’esigenza che abbiamo trovato era quella di poter leggere la temperatura all’interno del bottale utilizzando un sistema senza contatto (la nostra radio a corto raggio senza batteria sul transponder ZPW) che riducesse al minimo false letture e manutenzione ordinaria.
Quarto passo: in prima battuta abbiamo realizzato un dimostratore specifico che sfruttava una sonda di temperatura digitale, auto costruita ma facile da interfacciare al transponder ZPW. Alla fine abbiamo realizzato GreenSensing PT100, dovendo riprogettare il transponder ZPW per dotarlo di ingressi analogici, con il sostanziale vantaggio commerciale di rendere il prodotto compatibile con le diffusissime sonde di temperatura PT100.

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